La storia del lupo M1, il primo lupo dotato di radiocollare e monitorato da WildUmbria

Il giovane lupo maschio M1 è stato rinvenuto in Umbria il 29 Marzo 2016, affetto da una grave sintomatologia nervosa. Dopo le opportune analisi, la causa della sintomatologia è stata individuata in un’infezione da virus del cimurro. Questa patologia è estremamente pericolosa per la fauna selvatica ed avrebbe potuto trasformare M1 in una sorgente di contagio. Nonostante la situazione critica, invece di procedere con l’eutanasia, si è deciso di ricoverare e tenere sotto osservazione M1, al fine di tentare il recupero e la guarigione. Il lupo è stato quindi spostato nel Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” di Modena, che ha gentilmente fornito una struttura per la degenza di M1.

I miglioramenti di M1 sono stati costanti e continui, fino a che, nel Settembre 2016, i test per la presenza di cimurro hanno iniziato a mostrare negatività. Successivi controlli hanno confermato la piena guarigione dell’animale e il 24 Ottobre 2016, M1 è stato rilasciato nei pressi della zona di rinvenimento, in un’area non sottoposta alla caccia e dotato di radiocollare GPS e VHF per monitorarne gli spostamenti.

In totale i giorni di monitoraggio sono stati 45, durante i quali M1 ha persorso 197 km e si è spostato in un area di 93 mila ettari circa, mostrando vitilità e la capacità di nutrirsi. L’ultima posizione ricevuta dal lupo M1 è datata 8 Dicembre 2016.

Vi mostriamo il video del rilascio e altre foto e reperti, fra cui il poster che abbiamo presentato al convegno internazionale “Wolf Management and Conservation in North America and Europe. An Unresolved Conflict”, tenuto in Spagna al “Centro de Lobo Ibérico de Castilla y León”. Grazie di tutto M1 🙂

 

 

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